13 Novembre

Quale modo migliore di cominciare il secondo incontro del Salotto, se non con un bicchiere di vino in mano?
In fin dei conti Arte-Vino è sempre stato un binomio vincente nel corso della storia, basti pensare all’antica civiltà greca: durante i riti simposiaci venivano intonati e improvvisati gli “skolia” canti e poesie accompagnate dal suono della lira.
E’ così ancora oggi.
Tra un brindisi ed un altro eccoci al via: “Quale compositore riporteresti in vita e perché” questo è il tema.
L’entusiasmo generale è mitigato dalla timidezza di dover iniziare, ognuno si guarda intorno cercando gli occhi del vicino più coraggioso.
A rompere il ghiaccio ci penseranno Alessandro Scalone e Chiara Sella che eseguiranno Schumann, il primo movimento dell’Op 73, I Pezzi Fantastici,
per sassofono e pianoforte, a cui seguiranno con la sonata a quattro mani k381 di Mozart, Christian Giorgio ed Andrea Menturi.
Ad immergerci nel mondo del melodramma sarà il tenore Ivan Ayon Rivas -impiegato al teatro dell’Opera di Roma nell’Opera di Rigoletto- con l’emozionante esecuzione dell’aria “Una furtiva lagrima”, pietra miliare del repertorio tenorile, accompagnato da Mathilde Scipioni.
A provocare la platea ci penserà Federico Marcucci con una doppia esecuzione del Preludio n°4 in do #min del Clavicembalo ben temperato di Bach, prima in chiave puramente clavicembalistica, seguita da un’esecuzione più moderna, da cui prende vita un acceso dibattito, su
quale sia il modo più “giusto” di suonare Bach e di come l’autore avrebbe interpretato con i mezzi di oggi la sua musica.
Decisamente stimolante potersi confrontare riguardo determinati argomenti, in un periodo storico musicale, dove si idolatrano “geni” come Allevi.
A distendere nuovamente l’atmosfera con l’aria “De miei bollenti spiriti” dalla Traviata, sarà la calda voce del tenore Giorgio Bellido, il quale successivamente, con il pianista Ramses Pena Diaz, ci trascinerà nel festoso clima latino americano, improvvisando canzoni popolari spagnoli e messicani.
C’è chi balla, chi registra o semplicemente chi, divertito, si gode la scena.
Questa è Arte. Questo è il Salotto.

Alessandro Lanzi.

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