Ascoltano.

Piove, piove così tanto che Roma s’è allagata, di nuovo, e la fermata del tram quasi non la vedo più.
“Ma che dici verrà qualcuno con questa pioggia?”
“Certo che scomodità arrivare fino a qui con il diluvio universale”
“Speriamo bene! Che poi questi che stanno dentro non dovevano finire prima? Perchè ancora non ci lasciano entrare? Si bagnano le buste”

Così pensavo che la passione verso qualcosa in cui credi va oltre anche ai diluvi romani di Ottobre. Scarpe bagnate e capelli scompigliati eppure erano tutti lì, vecchi e nuovi.
Due parole su quest’idea che abbiamo avuto e poi il Cantiere si è trasformato nel salotto di casa mia, casa loro.
Come quando da piccola papà davanti ai suoi amici di sempre immancabilmente tirava fuori quelle tre parole “Ale, suonaci qualcosa!”
…Papà questa proprio me la paghi!
Alla fine pensavo sempre così.

Poi un giorno diventi grande e scopri che esiste una cosa meravigliosa che si chiama “confronto” che forse solo i più grandi conoscono. Senza giudizi e gare di bravura, nessuno giudica ma tutti ascoltano.

Ascoltano.

Alessandra Rocchi

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