“SERATA FUMETTATA parte 2” Intervista

La vostra collaborazione nasce dal vostro incontro sui banchi di scuola; è frutto della vostra ormai storica amicizia. È un’idea nata durante la vostra adolescenza?

NINO: In realtà no. Io e Federico siamo sempre stati molto uniti dal fattore artistico. Ma ci siamo sempre limitati a scambiarci idee ed opinioni (infatti al liceo Federico era tra i primi a leggere i fumetti che facevo). L’idea è nata da Federico dopo una mia intervista ad un piccolo evento a Cornelia. Devo ammettere che è stato lui ad insistere per creare questa collaborazione e devo dire che ci ha azzeccato!

FEDE: Sin dal liceo nutrivamo grande stima l’uno dell’altro riguardo le nostre specifiche “arti”. Con il passare del tempo abbiamo voluto trovare un modo per unire insieme queste due nostre passioni, cercando di creare un’atmosfera leggera e divertente, che potesse divertire il pubblico e anche noi.
Non posso dire quindi che è nata durante l’adolescenza, ma sicuramente quel periodo ha influenzato molto il nostro pensiero.

Raccontateci entrambi i vostri percorsi tra musica, canto, giurisprudenza, fumetto…

NINO: Io ho sempre disegnato da quando ero bambino. Ma l’ho sempre vista come un’attività parallela al resto della mia vita. Una piccola isola felice dove isolarmi dal mondo. Certamente la creazione di Krisis ha cambiato il mio concetto di fumetto e di disegno. Prima facevo tutto per pochi intimi, adesso ho raggiunto una sorta di concezione pubblica di questo mio hobby.
La cosa bella è che Krisis ha ricevuto tutte le influenze derivanti dai miei percorsi personali: per esempio, grazie a Giurisprudenza ho aumentato il mio bagaglio semantico. Riesco ad esprimermi in una maniera migliore rispetto al liceo. Inoltre più riesci ad esprimerti e più aumenti la tua sicurezza ed autostima. Se non avessi fatto Giurisprudenza non sarei mai diventato Krisis, così come mi sento oggi. Ah, chiaramente Krisis è nato dopo il mio fallimento all’esame di maturità, ed ha chiuso un arco di tante soddisfazioni, coronato con la mia laurea.
Insomma Krisis mi accompagna nel percorso di vita, dalla quale, lo stesso Krisis, trae ispirazione per le sue storie.

FEDE: Pianoforte e canto sono due realtà della musica che ho portato sempre avanti in modo parallelo nonostante gli impegni scolastici. Ho sempre considerato il pianoforte come parte inscindibile di me, una sorta di amico con cui condividere i miei momenti più introspettivi, con cui dialogare, con cui sfogarmi nelle situazioni difficili e con cui divertirmi nelle situazioni allegre. Sedersi al pianoforte e suonare vuol dire denudarsi di ogni maschera e far trapelare ogni dettaglio della tua personalità. Il canto nasce come professione già in quarta elementare entrando a far parte delle voci bianche del Coro della Cappella Sistina. Da quel momento ho coltivato con dedizione anche questo ramo della musica conseguendo un diploma in musica sacra. Mi piace pensare che l’artista si rende tale proprio nel ricercare tutte le sfaccettature della propria arte, senza porsi alcun limite.

Ci anticipate qualche segreto sullo spettacolo di Martedì 23 Novembre 2021?

Qual è il vostro legame con l’Associazione Il Salotto?

NINO: Federico e Mathi mi hanno assolutamente vietato di proferire parola a riguardo.
Con l’associazione mi sono approcciato per la prima volta, proprio con Note di Krisis. Federico mi presentò a Mathilde e da lì, tra noi tre, è stato amore a prima vista. Abbiamo una grande intesa.
L’associazione è frizzante e vitale. Un bel luogo per riunirsi e divertirsi.
Mathi poi traina tutto senza farlo sembrare faticoso. Non la invidio quando organizza le serate.

FEDE: Io faccio parte dei Soci Costituenti dell’Associazione, che deve la sua esistenza in particolare a Mathilde, mia carissima amica dai primi anni di Conservatorio. Il senso del Salotto è quello di diffondere arte e cultura nel modo più serio possibile ma con quella leggerezza tale da rendere tutto più vivace e allegro, senza troppe pesantezze. Oltre che d’obbligo, mi sembrava anche giusto rendere partecipe di tutto ciò il mio amico nonché collega Nino, fumettista appunto di altissimo livello.
Riguardo la serata direi che spoilerare qualcosa rovinerebbe la sorpresa del momento, venite a gustarvi l’evento e non ve ne pentirete!

Federico, oltre alla Musica, rivelaci delle tue passioni, di come un musicista a tempo pieno vive il suo tempo libero.

Concedersi un po’ di tempo per sé è certamente una cosa importante, sia a livello fisico che a livello psicologico. Staccare la spina ogni tanto aiuta a ricaricare le batterie, a sgomberare la testa di ogni tipo di pensiero per godersi a pieno quel tuo piccolo momento di sfogo. Amo lo sport, ho praticato per molti anni nuoto e pallanuoto e adoro le partite di calcetto, anche se purtroppo non sono poi così tanto forte. Dicono però che corro tanto, e infatti dopo 10 minuti sto col fiatone!!

Ma Nino, come si vive con Dante sempre alle calcagne? Quali sono i tuoi hobby?

Diciamo che si vive bene! Dante è una proiezione di me stesso. Rappresenta il mio demone, le mie certezze…anche le mie insicurezze. Rappresenta la mia passione per i libri e la cultura. Mi fa sentire meno solo.
Oltre al disegno, i miei hobby sono davvero pochi! Sono un patito di arte e storia classica. Passo la maggior parte del tempo libero ad ascoltare musica, disegnare e leggere qualcosa che riguardi la storia.

Quali sono i vostri progetti di artisti e come avete ridisegnato il vostro futuro in un periodo così difficile quanto incerto?

NINO: Sinceramente non ho un progetto. Vivo alla giornata. Per me è tutta una sorpresa e sapere che alla gente piace quello che faccio, è il traguardo più bello!
Per quanto mi riguarda, il covid mi ha reso più depresso. Ma per me ha una valenza positiva! Più sono stressato o depresso e più sono ispirato! Quando mi sento tranquillo e sereno non disegno mai…preferisco uscire!

FEDE: Non mi piace porre limiti, il che può essere un’arma a doppio taglio. La vita di un’artista è sempre scombussolata da un dialogo con sé stessi, da continui interrogativi e continue consapevolezze. Penso che il progetto di chi vive di arte sia quello di trasmettere qualcosa di sé alla gente che lo circonda, sia quello di esprimere al meglio la sua personalità, ricercarsi dentro fino al raggiungimento di uno stato di serenità e appagamento. Tutto questo deve ovviamente essere sostenuto da uno studio quotidiano e ricercato, da una determinazione, disciplina e dedizione necessarie per il raggiungimento massimo del proprio obiettivo.

Un sogno da suonare o da illustrare?

FEDE: Svegliarmi un giorno e dire “Si, ora sono finalmente un vero e proprio Artista”.

NINO: Diventare come Walt Disney è sempre stato il mio sogno. Spero di poter rendere felice la gente con quello che faccio. Mi basta questo.

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